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In calo le quotazioni immobiliari nella Capitale.

Una guida per verificare l’andamento dei prezzi degli immobili a Roma

L’andamento delle quotazioni di richiesta per gli immobili ha evidenziato nel comune di Roma un calo dei prezzi di richiesta per affitti e vendite di case, appartamenti e immobili residenziali.

I Nuovi dati Istat hanno mostrato una diminuzione del -6,68% in un anno dei prezzi degli immobili residenziali in vendita. Nel mese di Aprile 2015, infatti, i valori immobiliari di richiesta sono stati in media € 3.496 per metro quadro, mentre i valori medi per metro quadro registrati nel mese di Aprile 2014 erano stati di € 3.746. Il valore medio del prezzo richiesto negli ultimi due anni all’interno del territorio del comune di Roma è stato di € 4.065 al metro quadro, rilevato nel mese di Maggio 2013.

Anche per quanto riguarda gli affitti è stato rilevato un calo dei prezzi. Il mese di Aprile 2015 ha registrato una diminuzione del 4,17% rispetto ad Aprile 2014: il prezzo mensile per metro quadrato è passato da € 14,34 a € 13,74.

Sempre per quanto riguarda le locazioni nel corso degli ultimi 24 mesi il valore medio più elevato del prezzo richiesto per gli immobili in affitto nel comune di Roma è stato raggiunto nel mese di Maggio 2013: € 15,07 mensili al metro quadro. Secondo la maggior parte degli esperti del settore, il mercato immobiliare potrà crescere solo nei prossimi anni, e saranno proprio le grandi città ad aiutare la ripresa. I prezzi dovrebbero terminare il loro calo e si presume che torneranno a stabilizzarsi, ma solo a partire dal prossimo anno. Per tutto il 2015, infatti, il trend previsto è ancora in discesa anche se molto lieve: il calo sarà variabile tra l’-1% e il -3%.

Dal 2016, invece, le quotazioni immobiliari dovrebbero iniziare a prendere una svolta positiva, soprattutto nelle grandi città, e i prezzi delle case cominceranno a crescere, anche se i valori degli immobili non potranno tornare ai livelli degli anni precedenti alla crisi. E’ probabile, però, che l’aumentare del numero di immobili invenduti e le problematiche legate all’accesso al credito per alcune categorie di clienti come i giovani, e i lavoratori con contratto a tempo determinato, spingeranno prossimamente il mercato a modificarsi e a sviluppare soluzioni abitative differenti, come per esempio il social housing.

Nel 2017 è previsto che si registreranno i rialzi più consistenti: stando alle analisi di Nomisma il costo degli immobili potrà salire tra il 3% e il 5%.

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