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Mutui, richieste ferme a inizio 2017

I primi tre mesi dell’anno si chiudono con una crescita pressoché piatta delle richieste di nuovi mutui. Secondo la banca dati Crif, il trimestre ha fatto registrare un incremento delle istruttorie dello +0,4% rispetto allo stesso periodo del 2016.
«Relativamente al mese di marzo appena concluso –riferisce Crif – dopo il momentaneo calo di febbraio, riprende il trend di crescita del comparto con un incremento del +1,7%: in valori assoluti la performance ritorna ad assestarsi sui volumi del 2010, prima del crollo verificatosi negli anni successivi».

Se non si può certo parlare di una fase negativa, vista la forte crescita dei finanziamenti registrata già negli ultimi due anni, si tratta però di un indicatore che potrebbe sottendere a una frenata del mercato residenziale, che è fortemente dipendente dal mercato dei mutui (attorno al 60% delle compravendite). Anche in considerazione del fatto che i dati Crif tengono conto anche delle surroghe, un mercato ancora vivace, nonostante si sia affievolito rispetto al recente passato.

È più ottimista Simone Capecchi, executive director di Crif : «Il mercato del credito sta ben supportando lo scenario immobiliare, in ripresa sul fronte dei prezzi e delle compravendite – afferma – Le aziende di credito potrebbero approfittare di questo contesto di mercato per sviluppare campagne commerciali più sofisticate, basate sulle peculiarità territoriali in termini di potenzialità e caratteristiche socio-demografiche. Allo stesso tempo, sono opportuni una corretta valutazione degli immobili e del rischio di credito associato alla richiesta del finanziamento per garantire un sano e profittevole sviluppo del mercato immobiliare, sia per le banche che per le famiglie».
In un caso su quattro la durata è compresa tra i 16 e i 20 anni. L’importo medio delle richieste di nuovi mutui e surroghe a marzo è risultato pari a 125.576 euro in crescita del +2,2% rispetto al corrispondente mese del 2016. «Dopo il momentaneo calo di gennaio – nota Crif – il dato risulta essere in linea con i valori osservati negli ultimi mesi dello scorso anno».

 

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