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Come progettare un ufficio dentro casa

Una giovane coppia di avvocati ha recentemente acquistato casa a Napoli e si è rivolta ad una piattaforma internazionale che ospita concorsi di progettazione architettonica e di interior design per clienti privati. In questo modo, invece di una singola idea, hanno potuto ottenere diversi progetti per trasformare un piano della nuova casa in un ufficio, dove poter lavorare insieme e ricevere i propri clienti.

La piattaforma ha dato loro la possibilità di ottenere proposte di distribuzione degli spazi e di arredo da professionisti italiani e internazionali. Ecco tre tra i progetti più interessanti.

Si propone una soluzione senza stravolgimenti strutturali, in cui le due parti dello studio, l’angolo relax e l’ufficio vero e proprio, sono sapientemente divise da un pilastro già esistente. Entrando ci si trova subito davanti alla scrivania angolare, che prevede due postazioni per i giovani avvocati e due sedie per i visitatori. L’intera superficie della parete di sinistra è occupata da una grande libreria su misura, intervallata soltanto dall’ampia finestra che da sul giardino e da un cubo che contiene una tv a parete rivolta verso il divano. L’altezza dei soffitti permette alla libreria di svilupparsi sia sopra che sotto il vano finestra. Come richiesto dal cliente, è previsto un angolo sotto la finestra con un piccolo lavello rotondo e la macchinetta per il caffè. Lo stile è molto moderno e lineare, saltano subito all’occhio le due poltrone Knoll bianche stile “Barcellona” e la lampada “Arco” di Flos in acciaio marmo che danno un tocco di design alla stanza. Per i pavimenti il designer ha pensato un laminato di legno rovere chiaro sui toni del beige e ha inoltre arricchito l’alto soffitto con pannelli in fibra di canna da zucchero riciclata che creano un particolare effetto luci e ombre che rende la stanza più seriosa e geometrica, più adatta ad ospitare uno studio.

La proposta di un altro interiore designer differisce dalla prima in maniera sensibile. Già dal colpo d’occhio si vede che qui l’architetto ha optato per una divisione più netta tra la sala ricreativa e la parte studio. Il ruolo di divisore è stato affidato ad un’ampia libreria su entrambi i lati che fa anche da parete e che diventa il fulcro della stanza: illuminata da dei faretti ricavati nel controsoffitto di cartongesso, attira lo sguardo dei visitatori. Essa divide gli ambienti ma allo stesso tempo li unisce conferendo un unico stile e linguaggio allo spazio. La sala relax è posta all’ingresso e riprende il suo ruolo più classico di sala d’attesa. Lo stile è più elegante, così come richiesto dai giovani clienti. Ma anche qui classico e moderno convivono, il designer infatti ha optato per delle poltrone e un pouff modello Chester all’ingresso, ma ha scelto un pezzo Ikea per la scrivania. L’ambiente è rifinito con dei quadri molto moderni, che danno anche un tocco di colore.

Anche in un altro progetto è chiaro l’intento del designer di mischiare il classico con il moderno per far sì che lo studio rimanga in una veste un po’ più formale, pur integrandosi con il resto della casa. Qui il designer ha scelto di usare toni chiari ma più naturali, abbandonando il bianco per optare sul noce e sul verde con finiture dorate, che rendono lo spazio più fresco e luminoso. La scrivania, non grandissima, è stata posizionata a destra subito dopo le scale e l’ingresso. In questa proposta più spazio è stato dato ai divani, per favorire incontri più informali. Sono appunto i divani roche bobois e i due tavolini che impreziosiscono la stanza, la libreria su misura richiama uno stile più classico, mentre l’ampio quadro colorato, non appeso ma solamente appoggiato alla parete, dona un tocco più trasandato e bohemien.

 

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