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Imu e Tasi, ecco il tax day: ecco la prima rata.

E’ passato a Giugno 2017 il tax day nel corso dei quali i romani , come tutti gli italiani, hanno pagato la prima rata di Imu e Tasi, le due imposte che gravano sugli immobili. Si tratta di versare il 50% dell’imposta per poi fare il saldo il 16 dicembre, altra data cerchiata in nero sul calendario delle famiglie.

La grossa novità di quest’anno è l’eliminazione della Tasi sulla prima casa (e relative pertinenze come garage e cantine), escluse le abitazioni di lusso, e cioè quelle che il catasto classifica nelle categorie A/1, A/8 e A/9 e le seconde case. Non pagheranno più nemmeno gli inquilini che avevano in affitto una casa. A Mantova non hanno versato la Tasi anche i proprietari di abitazioni concesse in uso gratuito ai parenti di primo grado in linea retta e quelli che hanno affittato abitazioni con contratto regolarmente registrato.

Non hanno pagato anche i proprietari di aree fabbricabili e di terreni agricoli e quei proprietari di fabbricati che hanno dovuto versare l’aliquota Imu pari al 10,6 per mille (le unità immobiliari tenute a disposizione o per le quali non risultano essere stati registrati contratti di locazione da almeno due anni).

Non per tutti la Tasi è stata abolita. Dovranno, infatti, pagarla i proprietari di prima casa A/1, A/8 e A/9 (per loro resta la detrazione di 25 euro per ciascun figlio di età non superiore ai 26 anni purchè viva in casa), i proprietari di abitazioni concesse in uso gratuito a soggetti residenti ma non parenti di primo grado in linea diretta, i proprietari di abitazioni prive, da meno di due anni, di contratti d’affitto registrati, i proprietari di immobili diversi dalle abitazioni, dalle aree fabbricabili e dai terreni agricoli, gli occupanti di immobili diversi dalle abitazioni.

L’Imu si applica non solo a tutti gli immobili che non sono abitazioni, e cioè su capannoni, laboratori, negozi, aree fabbricabili ma anche alle abitazioni date in comodato a parenti in linea retta di primo grado. In questo caso, la legge di stabilità, per il 2016, ha introdotto una riduzione del 50% della base imponibile, con una serie di condizioni.

La prima è che l’immobile non sia A/1, A/8 e A/9); la seconda che il contratto di comodato sia registrato; che il comodatario utilizzi l’alloggio come abitazione principale e che il comodante sia residente nel medesimo Comune in cui si trova l’alloggio dato in comodato. Infine, il comodante non deve possedere altri immobili ad uso abitativo in Italia .

È prevista anche una riduzione del 75% dell’Imu per gli immobili affittati a canone concordato. Sono esentati dall’Imu i terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali.

 

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