Quanto guadagna un agente immobiliare?

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Quanto guadagna un agente immobiliare? Stai cercando lavoro e l’idea di intraprendere questa professione ti sta stuzzicando la mente. Sembra facile e remunerativo, ma non conosci nessuno direttamente che possa confermartelo. In realtà prima di chiederti quanto guadagna un agente immobiliare dovresti capire in cosa consiste il lavoro e quali competenze ci vogliono per avere successo. Ecco qualche dritta.

Cosa fa un agente immobiliare?

Siamo abituati a pensare che l’agente immobiliare sia semplicemente l’incaricato che accompagna possibili acquirenti a visitare un immobile su appuntamenti prefissati. In realtà non è solo questo: segue tutto il processo di compravendita, dall’acquisizione del cliente venditore fino alla vendita vera e propria, mediando tra le parti in caso di necessità (prima fra tutti quella ad esempio del prezzo).

Un professionista del settore deve innanzitutto saper capire bene le esigenze dei propri clienti ed illustrargli le possibilità del mercato in base a queste. Se una persona che sta cercando una casa ad esempio ha la necessità di trovare un immobile con 2 bagni, è inutile proporgli una soluzione con uno solo. Così se cerca una villa con piscina, dovrà spiegare che nel centro storico di Roma, questa tipologia di abitazione, se non impossibile da trovare è fortemente improbabile!

Deve inoltre essere in grado di capire i documenti legali relativi ad un immobile e comunicare eventuali criticità ai clienti al fine di tutelare ambo le parti. Ad esempio in caso di acquisto di una casa all’asta, vendita di una casa donata, o un contratto d’affitto. Deve sapersi muovere nelle pratiche burocratiche, stipulare un accordo per il mandato, così come avere delle nozioni circa l’erogazione dei mutui o le tasse.

Per fare tutto questo ha bisogno di un corso di formazione, in genere in seno all’agenzia immobiliare presso la quale si vuole iniziare a lavorare, e continui corsi di aggiornamento professionale.

Quanto guadagna un agente immobiliare in pratica?

La risposta non è semplice perché dipende da molti fattori, quali l’esperienza, la capacità di portare a termine più incarichi con successo e gli accordi economici presi con l’agenzia tra incentivi fissi e provvigioni.

Nel pratico quando si inizia questa attività il neo agente immobiliare ha solo un incentivo e/o fisso mensile considerato come rimborso spese. I suoi compiti saranno quelli di seguire i professionisti esperti nei vari passaggi del lavoro e solitamente gli si richiede di cercare immobili da affittare o da vendere non ancora in mano ad altre agenzie, ovvero di prendere contatti con nuovi potenziali clienti.

Una volta acquisita una certa sicurezza e professionalità, l’agente immobiliare sarà avviato alla gestione diretta dei clienti. In tal caso potrà percepire un fisso diverso (in media 1000 -1200 euro), ma anche e soprattutto una provvigione. Sarà questa a fare la differenza economica a fine mese in base alla sua capacità di chiudere contratti con successo.

In genere in questa fase è richiesto di aprire una partita IVA (per i giovanissimi alla prima esperienza esistono partite iva definite “per contribuenti minimi” che sono fiscalmente facili da gestire e con una tassazione ridotta), con la quale il neo agente immobiliare potrà fatturare il proprio compenso all’agenzia. Diventerà dunque un libero professionista, anche se spesso monomandatario, ovvero legato ad un’unica società di consulenza immobiliare. Questo aspetto, come quello del fisso e delle provvigioni sono messi a punto in un contratto che si firma iniziando a lavorare in una determinata agenzia.

In media il professionista prende dall’10 al 30% del valore provvigione versata dalle parti all’agenzia immobiliare in seno alla transazione di vendita o affitto eseguita, ma tale compenso in alcuni casi può arrivare anche ben al di sopra come ad esempio il 50% o fino all’85%. Chiaramente questo comporta un certo grado di esperienza maturata da parte dell’agente immobiliare.

Le provvigioni spesso possono cambiare in base al contratto professionale stipulato con l’agenzia, ma soprattutto anche al raggiungimento di alcuni obiettivi prefissati da questa stessa per i suoi mediatori, spesso veri e propri premi di produzione. Attenzione, però. Tutto questo richiede impegno, tempo e passione. Non si può intraprendere questo lavoro pensando di accontentarsi del fisso mensile: non sarebbe gratificante economicamente, ma soprattutto l’agenzia immobiliare potrebbe rescindere il contratto.

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