Si può affittare la prima casa senza perdere le agevolazioni?

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Si può affittare la prima casa senza perdere le agevolazioni? E’ una bella domanda! La società attuale, soprattutto improntata ad una forte mobilità lavorativa, mette spesso al bivio nuove coppie o famiglie nella gestione di un immobile di proprietà. Soprattutto se questo è stato acquistato da poco ed è oggetto delle agevolazioni fiscali della prima casa. Se è necessario spostarsi per lavoro e non si intende vendere, affittare il proprio appartamento può essere una buona soluzione di investimento. Ecco cosa occorre sapere al riguardo.

Agevolazioni prima casa, in cosa consistono?

Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa sono di tipo fiscale e riguardano immobili da destinare all’abitazione (non appartenenti a categorie di lusso). Sono concesse solo una volta (per una prima casa) e sostanzialmente sono di due tipi: quelle da pagare all’atto della compravendita e quelle per l’eventuale mutuo per la prima casa.

Al momento della stipulazione del rogito da un notaio, l’agevolazione fiscale prevede nelle vendite tra privati un’imposta di registro pari al 2% (anziché il 9% delle seconde case) mentre l’imposta ipotecaria e catastale si pagano nella misura di 50,00 euro ciascuna. Per l’acquisto da un costruttore o altre imprese invece si paga l’IVA al 4% (anziché al 10%) e le imposte di registro, catastale ed ipotecaria sono nella misura fissa di 200,00 euro l’una.

Per ciò che riguarda il mutuo per la prima casa invece l’acquirente ha la possibilità di detrarre il 19% degli interessi passivi ed oneri accessori (ovvero le spese effettive) attraverso la dichiarazione dei redditi, nella misura massima di 4000 euro.

Si può affittare la prima casa senza perdere le agevolazioni?

Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali per la prima casa la legge richiede l’obbligo di trasferimento della residenza nel Comune dell’immobile. Non è necessaria dunque la residenza nella stessa abitazione! Dunque sì, la casa si può affittare senza perdere le agevolazioni che riguardano l’atto di compravendita (ovvero l’imposta di registro, quella catastale e quella ipotecaria), in quanto il mancato domicilio o la locazione non comportano la perdita di proprietà dell’immobile. Un esempio? Una giovane coppia può acquistare una prima casa e darla in affitto, magari per pagarci anche il mutuo, pur abitando altrove. Oppure un genitore può acquistare una prima casa per il figlio, con le agevolazioni, ed affittarla, in attesa che questi diventi economicamente indipendente e vada a viverci da solo. L’importante è che la residenza dell’intestatario sia nel medesimo Comune.

Diverso è il discorso per le agevolazioni fiscali che riguardano il mutuo. La legge in tal caso stabilisce che questo beneficio è fruibile solo da chi adibisce l’immobile oggetto di mutuo a propria abitazione principale. Se la si affitta, l’agevolazione decade.

 

Se stai pensando di acquistare un immobile come prima casa, ma temi di doverti trasferire per lavoro o semplicemente vuoi fare un investimento per il futuro, chiedi consiglio ad un consulente immobiliare di fiducia che saprà sicuramente fornirti tutte le indicazioni specifiche al tuo caso.

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