Quanto costano le spese notarili per l’acquisto della prima casa?

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Quanto costano le spese del notaio per l’acquisto della prima casa? E’ una domanda che devi porti assolutamente prima di procedere alla scelta di un immobile da comprare specialmente se hai un budget limitato e/o devi chiedere un mutuo. Lo Stato stabilisce in tua tutela che a stabilire l’effettivo passaggio di proprietà sia un rogito redatto e firmato da un professionista che si assume la responsabilità del controllo della doumentazione presentata dal venditore. E tutto questo ha ovviamente un prezzo. Ecco le spese medie nel dettaglio per l’acquisto della prima casa.

Spese notarili per l’acquisto della prima casa: cos’è il rogito

Il rogito è l’atto redatto da un notaio atto a determinare il passaggio di proprietà di un immobile: è quel momento emozionante in cui ricevi le chiavi della tua nuova casa e ti sobbarchi un notevole impegno economico, specie se hai necessità di un mutuo. I costi gravano totalmente sull’acquirente. Le spese variano in base al professionista prescelto e alla documentazione presentata e da verificare. Per non essere colti alla sprovvista è possibile farsi fare prima un preventivo.

Spese notarili per l’acquisto della prima casa: il lavoro del notaio

Il notaio deve controllare che tutti i documenti presentati dal venditore siano in regola. Questi sono:

  • Valore di cessione dell’immobile
  • Definizione di provenienza o proprietà (cioè se il venditore è il vero proprietario in toto)
  • Immobile libero da ipoteche o altre pendenze
  • In regola con le norme catastali e privo di abusi edilizi
  • Attestato di prestazione energetica
  • Verifica modalità di pagamento con cui si acquista (se c’è un mutuo da stipuare c’è un atto a parte che ha un costo aggiuntivo)

Fatti i dovuti controlli il notaio redige un documento in più copie: una per l’acquirente, una pe il venditore, una per il suo archivio ed un’ultima che provvederà a consegnare alla Conservatoria entro e non oltre il ventesimo giorno dalla firma dell’atto stesso.

Spese notarili per l’acquisto della prima casa: cosa comprendono

Oltre il compenso per il lavoro di cui sopra le spese notarili per l’acquisto della prima casa comprendono anche i costi delle documentazioni richieste negli uffici competenti ed alcune tasse:

  • Imposta di registro (200 euro)
  • Imposta catastale (200 euro)
  • Imposta ipotecaria (in caso di mutuo, 200 euro)
  • Eventuale IVA se si acquista da una impresa o società (4% del prezzo dell’immobile per la prima casa)

Quanto costano le spese notarili per l’acquisto della prima casa in pratica?

Tra valore catastale, prezzo di vendita, iva e non è possibile fare confusione, per cui poniamo un esempio. Un appartamento con rendita catastale di 400 euro acquistato da un privato a 100.000 euro costerà per le spese del rogito circa 3.500 euro. Di questi 1.100 euro circa saranno le imposte.
Se ci si rivolge ad un’agenzia immobiliare è possibile avere queste cifre di massima prima ancora di fare la proposta d’acquisto, per regolarsi con il proprio budget. All’occorrenza il professionista potrà, se vorrai, anche consigliare alcuni notai sul territorio a cui chiedere un preventivo.

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