Stai cercando casa ed hai sentito parlare di “affitto con riscatto” ma non sai bene di cosa si tratta? Vuoi avere le idee più chiare su come funziona e comprendere se è effettivamente la soluzione adatta a te? Ecco una piccola guida con le informazioni più importanti e qualche spunto di riflessione.


Affitto con riscatto, cosa vuol dire?

Quando si parla di affitto con riscatto si fa riferimento ad un tipo di contratto di locazione di un immobile, che anziché scadere dopo un determinato tempo, offre la possibilità di acquisto (il riscatto). In pratica è come se negli anni di affitto si fosse dato un acconto sulla casa, al contempo abitandoci. Oggi i mutui vengono dati a tassi bassissimi e spesso il canone di locazione può costare più della rata del mutuo stesso. Tuttavia raramente, se non mai, i mutui vengono concessi al 100% e dunque non sempre si può riuscire a comprare la casa dei propri sogni. E’ una soluzione vantaggiosa, specie per le giovani coppie o per chi non ha possibilità di dare un minimo acconto sull’acquisto della casa. In questo modo si può capitalizzare una parte del canone di locazione!

Affitto con riscatto, come funziona?

Una volta individuato l’immobile si può stipulare un contratto di locazione con preliminare di compravendita. Ovvero il locatario si impegna ad acquistare la casa entro un determinato periodo di tempo. Come tutti i preliminari di compravendita occorre redigere un atto presso un notaio. Se dovessero sopraggiungere problemi per cui non si può finalizzare l’acquisto si perderebbero le quote versate in precedenza, a titolo di risarcimento del venditore/ locatore, o se vogliamo come affitto normale. Nulla vieta di proseguire ad abitare nel medesimo appartamento, magari con un nuovo tipo di contratto, allo scadere del preliminare, se ambedue le parti sono d’accordo. Questa è l’opzione più utilizzata, tuttavia si può procedere anche in un altro modo, ovvero firmando un contratto d’affitto con clausola di futura compravendita, al termine del quale si potrà acquistare. In tal caso il canone sarà più alto e la somma totale versata servirà come acconto. Un’altra possibilità è quella dell’affitto con “riserva di proprietà“: è un contratto di compravendita in cui si posticipa il passaggio di proprietà al saldo della quota totale dovuta. Ovviamente prima di decidere quale opzione è migliore, è opportuno trovare una casa in cui il proprietario sia disposto a soluzioni di questo tipo. Niente paura: in generale gli immobili sono già commercializzati con queste formule di affitto con riscatto. Basta chiedere alla tua agenzia immobiliare di fiducia se nella zona che ti interessa ci sono appartamenti così. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di appartamenti nuovi. Per stipulare un contratto di questo tipo è sempre meglio rivolgersi ad un notaio, per avere maggiori garanzie, anche se l’obbligo dell’atto notarile c’è solo per l’affitto con preliminare di compravendita.

Affitto con riscatto, conviene veramente?

Se l’intenzione è quella di acquistare e non si ha l’anticipo da versare sì. Il canone infatti è solitamente maggiorato rispetto al valore di mercato, tra il 20 ed il 30% in più. E’ questa quota che effettivamente viene considerata come anticipo sull’acquisto. Esistono poi altre cose da sapere: la durata del contratto d’affitto va concordata tra le parti, ma non può essere mai superiore ai 10 anni. E’ chiaro che più breve sarà il periodo di affitto, maggiore sarà la maggiorazione nel canone. Ma in questo periodo chi paga le tasse come l’IMU? Il venditore/ locatore, in quanto si tratta di una tassa di possesso e fino a quando non si giunge all’effettiva compravendita spetta a lui. Conviene anche al proprietario? In certi casi indubbiamente sì: se non ha bisogno di una grande liquidità immediata può optare per tale soluzione che gli assicura la vendita con piccole rate iniziali che vanno a sommarsi al canone d’affitto. Se il locatario non acquistasse più, a lui rimarrebbe comunque il corrispettivo maggiorato: non sarà obbligato a restituire nulla, a titolo di risarcimento per la mancata vendità.