Regolamento condominiale riscaldamento: è spesso un cruccio, o meglio un incubo da cui molti cercano di sottrarsi richiedendo un distacco dalla caldaia generale. Se stai cercando una nuova casa da acquistare o da affittare farai bene ad informarti subito circa questo aspetto. Esistono norme al riguardo infatti che potrebbero andare contro il tuo stile di vita, o meglio i tuoi orari, e soprattutto il tuo portafoglio. Ecco quello che devi sapere.

Il riscaldamento centralizzato

Se stai acquistando una nuova casa in un vecchio condominio, potresti ritrovarti con il riscaldamento “centralizzato”. Questo significa che dovrai sottostare ad alcune regole generali. La caldaia e l’impianto tutto, sono proprietà comune suddivisa per ogni condòmino e questo comporta l’impegno improrogabile alla partecipazione a tutte le spese di manutenzione o in caso di guasto (cosa non rara in un palazzo di molti anni). Inoltre non sarai tu a decidere quando accendere i termosifoni. Fino a poco tempo fa anche le spese di consumo erano su ripartizione generale, in base ai millesimi. Oggi per fortuna qualcosa da questo punto di vista è cambiato, anche se l’esigenza di gestire il riscaldamento della propria dimora in totale autonomia rimane prevalente. Vediamo cosa dice la legge, come funziona il regolamento condominiale sul riscaldamento e cosa puoi fare per un eventuale distacco.

Regolamento condominiale riscaldamento: cosa dice la legge

La prima cosa da sapere è che l’accensione (e lo spegnimento) dei termosifoni è deciso dalla normativa nazionale. Questa prevede la suddivisione del territorio in 6 distinte fasce climatiche: è ovvio che in Val d’Aosta inizierà a fare freddo prima che in Sicilia e che il tempo rigido durerà più a lungo. Nulla può cambiare le date prestabilite, salvo particolari eventi climatici anomali (sempre più frequenti negli ultimi anni), su cui ha diritto di intervenire il Comune del luogo interessato.

L’accensione vera e propria a partire dalla data prestabilita spetta all’amministratore di condominio. Se questo non avviene e se ne sente la necessità è opportuno protestare. Nella maggioranza dei casi accade per morosità di uno o più condomini e quindi per mancanza di liquidità nell’attivare l’accensione e pagare il gas.

Dal 1° Gennaio 2017 è in vigore una direttiva europea che stabilisce il controllo della temperatura e del conseguente consumo in un singolo appartamento. Questo avviene attraverso l’installazione obbligatoria di valvole termostatiche su ogni termosifone. Tali dispositivi hanno un manometro che permette di regolare la temperatura di ciascuna stanza (rimanendo sempre nei parametri voluti dalla legge). Ne consegue un minor consumo di gas laddove si sia fuori tutto il giorno e si imposti il termostato al minimo. Tuttavia non si risolve il problema: se si parte per le vacanze il riscaldamento centralizzato sarà comunque attivo, anche nell’immobile vuoto.

Come distaccarsi dal riscaldamento centralizzato?

La missione non è impossibile: un singolo condomino può rinunciare ad usufruire dell’impianto di riscaldamento centralizzato staccando le diramazioni del suo appartamento. Questo può verificarsi però solo se in sede di condominio ottiene un’autorizzazione all’unanimità. In alternativa può richiedere ad un tecnico specializzato una perizia (il costo si aggira intorno ai 300 euro) in cui si verifica la possibilità del lavoro e si garantisce che non vi siano conseguenze sulla funzionalità dell’impianto centralizzato, nonché un aumento delle spese per gli altri condomini. Tale documento sarà poi presentato all’amministratore che, preso atto, non potrà che autorizzare il distacco. Resta inteso che il proprietario “distaccato” non parteciperà più alle spese di consumo generali, non sarà più sottoposto agli orari e alle date di accensione/spegnimento volute dalla normativa nazionale, ma non potrà esimersi dalle spese di manutenzione e riparazione dell’impianto centralizzato in quanto “bene” comune di tutti i condomini.

Se hai individuato una casa da comprare o affittare chiedi alla tua agenzia immobiliare di fiducia se il riscaldamento è autonomo o centralizzato, potresti evitarti problemi futuri.