Detrazioni mutui casa? Quando si acquista un immobile è possibile avere delle detrazioni fiscali e queste riguardano anche il mutuo. Capire preventivamente cosa si può detrarre dalle tasse, come e quando, è un passo fondamentale per affrontare la spesa. Ecco quello che occorre sapere per risparmiare con un mutuo.

Cosa si intende con detrazione fiscale

La normativa italiana prevede per l’acquisto di immobili, la possibilità di usufruire di alcune agevolazioni fiscali. Ciò significa risparmiare sulle tasse, ed in particolare quelle ai fini Irpef, al momento della dichiarazione dei redditi. Le agevolazioni possono essere di 2 tipi: deduzioni (riducono la base imponibile sulla quale si calcolano le tasse) e detrazioni (sconti che si applicano sulle imposte). Sui mutui si appplicano detrazioni.

Risparmiare sull’acquisto della casa con le agevolazioni fiscali per il mutuo

Per la prima casa, ovvero quella principale, è possibile la detrazione in seno alla dichiarazione dei redditi degli interessi passivi versati alla banca per il mutuo. E’ importante però, come per le altre agevolazioni fiscali per l’abitazione principale, stabilire la residenza nell’immobile entro un anno dal rogito. La detrazione spetta al titolare del mutuo. Ovvero: se il firmatario del contratto ipotecario è uno solo, anche se nella casa ci abiterà con il resto della famiglia, solo lui potrà portare in detrazione tali spese. Di contro se i titolari del prestito sono 2 (ad esempio di una coppia di coniugi) con dichiarazioni dei redditi individuali, la detrazione spetterà ad ambedue in quota egualitaria (cioè 50% e 50%).

A quanto ammonta la detrazione mutui per la prima casa?

Al 19%, per ogni anno del mutuo. C’è però un limite che è pari a 4000 euro. Ciò significa che se gli interessi passivi di un mutuo in un anno corrispondono a questa cifra, la detrazione sarà di circa 760 euro. Decisamente non poco, un bel risparmio di cui è importante tener conto. Sono detraibili anche altri oneri, come la spesa del notaio per la stipula del mutuo, i costi di iscrizione e quelli della perizia, ma solo per l’anno fiscale in cui vengono effettuati. L’agevolazione riguarda sia la prima casa che le sue pertinenze (come il box auto o la cantina).

Detrazioni mutui seconda casa

Se invece si tratta di una seconda casa (ad esempio una villetta al mare) la detrazione sul mutuo è possibile solo se il contratto ipotecario è stato stipulato prima del 1993, ovvero fino al 31 dicembre 1992, quando cioè la normativa è cambiata. Anche in tal caso la detrazione è del 19%, ma su un totale annuo di 2.065,83 euro per ogni titolare del mutuo.

Detrazioni mutui per ristrutturazione prima casa

L’aliquota è del 19% su un totale di interessi passivi ed oneri pari a 2.582,28 euro. La detrazione è applicabile però solo se il mutuo viene stipulato nei 6 mesi precedenti l’inizio dei lavori o entro i 18 mesi successivi. Anche in questo caso, è necessario avere la residenza nell’immobile: entro 6 mesi dal termine della ristrutturazione.

Come ottenere le detrazioni

Semplicemente inserendo le spese nella dichiarazione dei redditi. Per alcune servono le fatture, mentre per gli interessi passivi la banca erogatrice del mutuo è tenuta a consegnare anno dopo anno un documento attestante la cifra totale. Non è necessario allegare nulla o fare domande specifiche all’Agenzia delle Entrate, ma è fatto obbligo di conservare tutta la documentazione in caso di accertamenti fiscali.

Se stai per acquistare una casa, puoi farti aiutare nei calcoli anche dalla tua agenzia immobiliare di fiducia.