Costruire in bioedilizia significa rispondere a numerose e sempre crescenti esigenze, ambientali, di salute, economiche e sociali. Edifici, uffici, infrastrutture, così come sono state realizzate nel corso del tempo hanno distrutto gran parte del territorio in cui sono sorte e sostengono un forte impatto ambientale a livello di emissioni di agenti nocivi. Da qualche decennio (dopo la crisi economica del petrolio degli anni ’70, ma soprattutto in seguito ai gravi cambiamenti climatici dovuti all’inquinamento e all’esagerato sfruttamento delle materie prime naturali non rinnovabili) si è sviluppata la necessità di un’inversione di rotta, con la costruzione di nuove case ecosostenibili. Ecco quali sono i benefici, i costi e le peculiarità.

 

Edificio green definizione

L’EPA ( Agenzia per la Protezione Ambientale statunitense ) definisce un edificio green come una struttura realizzata con processi ecologicamente responsabili ed efficienti per tutto il ciclo della loro vita. Questo significa scegliere il luogo giusto e modificarlo senza alterarne la natura (ad esempio evitando di deviare i corsi d’acqua o abbattendo grandi quantità di foreste), progettare in modo adeguato gli ambienti, costruirli con materiali naturali rinnovabili e tecniche a basso impatto, ma anche prevederne una gestione, manutenzione, ristrutturazione ed eventuale demolizione altrettanto sostenibili. Tutto ciò apporta grandi benefici, in ogni settore della vita quotidiana, anche se talvonta non se ne ha consapevolezza.

Costruire in bioedilizia, i benefici

Costruire un edificio green (in bioedilizia, bio architettura o casa sostenibile) apporta un miglioramento alla qualità della vita di tutti, non solo di chi ci andrà ad abitare, rappresentando un mezzo importante per il raggiungimento di obiettivi globali, oltre che locali, come il miglioramento dellla situazione in tema di cambiamento climatico, nonché la nascita di una nuova economia basata sulla sostenibilità. I vantaggi concreti possono essere così riassunti:

  • Benefici ambientali: gli edifici verdi possono ridurre o eliminare gli impatti negativi sull’ambiente, poiché funzionanti con un basso impatto energetico ed un consumo di acqua razionalizzato (ad esempio attraverso il riciclo dell’acqua piovana). In tal modo possono anche apporre un impatto positivo all’habitat, generando la propria energia o aumentando la biodiversità. Gli aspetti negativi vengono abbattuti anche grazie all’impiego di materiali naturali  e rinnovabili che non costano inquinamento nell’arco della produzione (come il calcestruzzo). Secondo dati ufficiali Unep -2016 il settore edile ha il potenziale per realizzare entro il 2050 un risparmio energetico del 50% o più, a sostegno della limitazione dell’aumento della temperatura globale a 2°C (al di sopra dei livelli preindustriali) – UNEP, 2016. Localmente, è accertato che un edificio verde apporta un risparmio energetico che in media è del 50% rispetto agli altri costruiti in modo tradizionale.
  • Benefici economici: tali risparmi in materia energetica si vedono mese per mese sui costi delle bollette per le famiglie, ma questo non è l’unico vantaggio economico della bioedilizia. Gli edifici green possono avere minori costi di costruzione e un maggiore valore immobiliare e al contempo rafforzano il settore dell’ecosostenibile sviluppando nuovi posti di lavoro. Questi vantaggi sono osservabili anche in caso di ristrutturazioni ad efficientamento energetico, incentivati dallo Stato con specifici bonus.
  • Benefici sociali: lavorare e vivere in case ecosostenibili apporta benefici maggiori in materia di salute e socializzazione. Dipende dalla qualità dell’aria interna, dalla luce naturale che penetra grazie alla corretta esposizione e alle finestre, eccetera. Senza contare che limitando le emissioni nocive è più semplice il benessere di tutti.

 

Costruire in bioedilizia, le caratteristiche

Ma cosa comporta di preciso un edificio ecosostenibile?

  • Considerazione dell’habitat in cui si inserisce sia in fase di progettazione che in quello di costruzione e gestione, ma anche in materia di estetica e design
  • Uso di materiali atossici ed ecosostenibili (materie prime naturali)
  • Tecniche di costruzione a basso impatto ambientale
  • Buon isolamento termico dall’esterno
  • Progettazione e costruzione che prevedano un buon isolamento termico dall’esterno ed una esposizione dell’edificio e degli ambienti interni adeguata ad un minor impatto energetico
  • Impiego ottimale di energia elettrica, acqua e gas con impianti ad hoc come i pannelli fotovoltaici
  • Misure di riduzione dell’inquinamento e dei rifiuti
  • Mantenimento di una buona areazione interna
  • Progettazione che preveda una buona qualità di vita degli inquilini

Infine, con la bioedilizia può essere costruito qualunque edificio, non solo un’abitazione privata, ma anche una scuola, uffici o negozi.

 

Costruire in bioedilizia, i costi

Costruire un edificio green può avere dei costi lievemente maggiori rispetto ad un immobile tradizionale. Questo accade per la particolare progettazione, ma anche e soprattutto per i materiali impiegati. Tuttavia non è una differenza economica enorme ed il risparmio energetico permette di recuperare la cifra in pochissimo tempo. In più esistono mutui specifici per le case ecosostenibili, con tassi agevolati. In fase d’ acquisto anche l’agenzia immobiliare di riferimento può offrire tutti i dettagli al riguardo.